Chef

Nato a Pechino nel 1960, lo chef Ge Jinghua 葛京华 cresce in un antico quartiere della città, famoso per la presenza di alcuni tra i più rinomati ristoranti della capitale cinese.

Nel 1978 conclude gli studi, e nello stesso anno, a seguito dell’appello del Governo, e come altri giovani istruiti della sua generazione, viene mandato in una campagna nei pressi di Pechino per essere rieducato tramite il lavoro nei campi al fianco dei contadini locali. Qui apprende i primi rudimenti di agricoltura e impara a conoscere i ritmi della terra e la ricchezza dei suoi frutti.
Tornato in città nel 1980, sceglie di intraprendere una carriera del tutto diversa da quella che i suoi studi avevano prospettato: diventa apprendista-chef nel famosissimo ristorante Quanjude (in cinese: 全聚德烤鸭店), rinomato per la preparazione dell’anatra laccata alla pechinese.
Dopo soli tre anni, grazie ai preziosi insegnamenti del maestro Gu Jiuru 顾九如, uno dei massimi esperti in arte culinaria cinese e giudice internazionale d’arte culinaria, consegue l’ambito titolo di “Chef Nazionale di II livello superiore” (in cinese: 国家特二级厨师).
Nel 1996 si reca in Italia per motivi personali e a Roma diventa lo chef di uno dei primi ristoranti thailandesi della capitale, il Thai Inn.
Nel febbraio del 2012, grazie al sostegno della moglie Shuangyan e del figlio Jun, apre il ristorante Asian Inn, desideroso di far conoscere agli italiani le specialità della cucina tradizionale cinese e, allo stesso tempo, di creare un punto di ritrovo per i cinesi che vogliano ritrovare in Italia i veri sapori della loro cucina.